2021: buoni propositi letterari

Verso la fine del 2020 ho iniziato a raccogliere idee, titoli e spunti di lettura che spero guideranno le mie letture del 2021, anno in cui finalmente, lontano dagli obblighi universitari, vorrei riuscire a organizzare un po’ meglio i libri che leggo e di cui vi parlo qui. Tra queste idee ho stilato anche una piccola lista di “buoni propositi” per l’anno nuovo, che spero riuscirò a mantenere con un po’ di impegno nei mesi a venire, e ho deciso di condividerli qui con voi perché possiate trovare qualcosa di utile (e perché, sarò sincera, la condivisione spero mi aiuterà a mantenerli!)

Come vedrete di seguito non ci sono obiettivi riguardo a numeri da raggiungere o libri da leggere assolutamente. Sono dell’idea che questi propositi siano utili e interessanti laddove siano delle “linee guida” costruttive. La lettura è un mio hobby, un piacere, non un lavoro, ed estendo anche a voi questa riflessione. Non ci sono “libri da dover leggere” o “numeri da dover raggiungere”, ci siete solo voi (noi) e il piacere di scovare nuove storie e di incontrare nuovi personaggi con cui condividere qualche giornata.

Leggere con più attenzione, prendendo appunti. Mi capita spesso, soprattutto di recente, di volermi segnare alcuni passaggi e di perdermi nella lettura prima di essermi appuntata ciò che vorrei, finendo per leggere con foga e dimenticandomi poi ciò che volevo appuntarmi. Quest’anno lo vorrei dedicare a una lettura più “attenta” e misurata.

☑ Abbandonare i libri che non mi stanno piacendo. In realtà questo già lo sto facendo, anche se mi costa sempre moltissima fatica, come vi ho scritto in questo post. Per natura tendo a voler finire ciò che inizio, mi crea un profondo senso di disagio lasciare le cose a metà, ragion per cui ogni volta lasciare un libro mi costa una tremenda fatica. Fino all’anno scorso terminavo tutto ciò che iniziavo, a costo di impiegarci mesi. Negli ultimi tempi sto migliorando e sto imparando a lasciar stare le letture che davvero mi sono diventate pesanti e inaffrontabili. Nel 2021 vorrei diventare ancora più brava in questo.

☑ Comprare meno libri e tenere traccia degli acquisti. Faccio parte del team “compro più libri di quanti in realtà ne riesca a leggere”, ma questo non credo cambierà mai. Nonostante questa consapevolezza ho deciso di concentrarmi di più sui libri che già possiedo e che vorrei leggere prima dell’età della pensione, così da mettere un freno a questo accumulo compulsivo. La seconda parte di questo proposito riguarda l’idea di tenere traccia, magari direttamente qui, pubblicando dei bookhaul con regolarità, di tutti i nuovi acquisti in fatto di libri, stilando magari delle wishlist di mese in mese, per migliorare un po’ la consapevolezza ed evitare acquisti impulsivi dettati dal marketing. E qui arriviamo al prossimo punto.

☑ Farsi condizionare meno dalle novità. Mi conosco abbastanza da poter dire che mi faccio condizionare davvero con molta facilità dai trend del periodo, dalle novità e dal marketing fatto bene, almeno quando si parla di libri e mercato editoriale. Quindi ho deciso di impegnarmi per farmi condizionare meno dalle nuove uscite, che si rivelano a volte, almeno nel mio caso, delle “passioni passeggere”, che finiscono con il non interessarmi più molto velocemente. Ho passato anni, soprattutto in passato, a inseguire la novità, e anche nel corso del 2020 ho acquistato numerose nuove uscite, più di quelle che poi in realtà sono riuscita a leggere. Per questa ragione ho deciso di dare più spazio ai libri che già possiedo e soprattutto a letture più datate, a partire da alcuni classici di cui ho sempre rimandato la lettura.

Non acquistare libri su Amazon. In generale il mio desiderio di disintossicazione da Amazon va ben oltre dall’acquisto dei libri, ma in questa sede mi vorrei contrare su di essi. Cerco da tempo di limitare l’acquisto dei libri su Amazon e preferire i siti di librerie o le librerie fisiche, nel 2021 vorrei raggiungere l’obiettivo di non comprarne neanche uno.

☑ Programmare le mie letture. In realtà si tratta di una programmazione in senso più ampio, che riguarda sia le mie letture che il mio impegno con questo blog, a lungo trascurato. Nel 2021 vorrei riuscire a portare contenuti in modo più costante e soprattutto armonioso, seguendo qualche progetto di lettura con un senso compiuto, e non buttandomi come faccio sempre a capofitto in cose fatte a casaccio.

Voi avete qualche proposito “letterario” per questo 2021? Se vi va scrivetemelo nei commenti. Buon inizio anno a tutti!

Di ritorni, novità e aggiornamenti di lettura

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Dopo una lunghissima assenza da queste scene, eccomi ritornare con un nuovo contenuto a base di chiacchiere e ultime letture. Quando ho aperto la pagina del blog e ho visto che l’ultimo articolo scritto risaliva ai primi di gennaio mi è venuto male al cuore. Purtroppo questi mesi sono stati piuttosto impegnativi: prima ero immersa fino ai gomiti nella sessione invernale, e successivamente mi sono dovuta concentrare sulla ricerca di uno stage per l’università che si è finalmente conclusa e mi ha dato modo di riprendere a respirare in queste settimane di aprile.

Dopo un lungo periodo di assenza quindi sia dal blog che dalla mia pagina Instagram (dove di solito pubblico con un po’ più di frequenza) ho deciso di riprendere in mano questo piccolo progetto e sto cercando di dargli un nuovo volto e di trasformarlo in qualcosa di più di un semplice blog dove raccolgo recensioni e pareri inerenti a singoli libri. In che senso? Mi piacerebbe portare alcuni contenuti diversi, sempre legati al mondo della carta stampata, che si distacchino dalla canonica recensione. E a proposito di recensioni, subiranno una leggera variazione: cercherò di creare contenuti più brevi e più omogenei tra loro. Vedremo cosa riuscirò a combinare con questa idea, e se voi avete qualche osservazione in merito vi invito a lasciarmi il vostro pensiero nei commenti!

Che altre novità ci sono? Ho deciso di eliminare quasi completamente le collaborazioni con le case editrici. Perché? Perché la vita va veloce, io ho tanti impegni, e ho deciso di leggere solamente ciò che io scelgo di leggere, quando mi va e come mi va. La serietà di un blogger che decide di collaborare con le case editrici, le quali gli mandano gratuitamente copie omaggio di un determinato libro perché questo lo legga e ne scriva una recensione, implica necessariamente che il suddetto abbia tempo e voglia di dedicarcisi. Di conseguenza, escludendo alcuni casi rari, ho deciso di non accettare più collaborazioni di nessun genere. Ogni volta che vi parlerò di un libro o una graphic novel che mi è stata mandata da una casa editrice lo troverete segnalato nel suddetto post, altrimenti potete ricercare la sezione “collaborazioni”. Questo per essere totalmente trasparente nelle mie letture e fornire a voi, che mi leggete, tutte le informazioni riguardanti la mia lettura.

E poi c’è dell’altro? Sì, ho eliminato la collaborazione con Amazon, di conseguenza non troverete più nessun link di affiliazione in fondo ai miei articoli. Vi lascerò sempre il link per acquistare il libro su IBS e il suggerimento di uscire e andarvi a comprare la vostra copia cartacea in una bella libreria.

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Abbiamo esaurito le comunicazioni di servizio, e posso tornare a concentrarmi su ciò di cui mi piace parlarvi: libri. Cosa ho letto? Cosa sto leggendo? Tra febbraio e marzo ho subito una battuta d’arresto in tema letture, ahimè le ansie quotidiane e la testa appesantita da altri problemi personali mi hanno tenuta lontano dai libri. A febbraio ho affrontato il problema leggendo qualche graphic novel, sempre ottima “medicina” per questi periodi. A marzo invece mi sono venuti in soccorso i romanzi fantasy: sono la mia copertina di Linus, quando non riesco a concentrarmi su altri generi il fantasy mi regala sempre una boccata d’aria e mi permette di leggere, appassionarmi a una storia, e svuotare il cervello. Tra le graphic novel migliori lette nell’ultimo periodo vi segnalo Patience di Daniel Clowe, un vero capolavoro a colori, e Andy di Typex, una mastodontica e curatissima opera che ripercosse la vita di Andy Warhol, a cui vengono aggiunti acuti passaggi originali. Parlando di fantasy, invece, ho recuperato Figli di sangue e ossa di Tomy Adeyemi, un romanzo young adult del quale avevo sentito parlare benissimo ma che non mi ha saputo convincere fino in fondo (trovate due parole in più sul mio profilo Instagram) e l’acclamato Tenebre e ghiaccio di Leigh Bardugo, primo volume della Grisha Trilogy. Ahimè i seguiti non sono stati tradotti in italiano, quindi mi armerò di pazienza e li leggerò in inglese sul mio kobo.

Ad aprile, con la mente più sgombra e più tempo a disposizione, ho rincominciato a leggere libri più impegnativi, e mi è capitato di leggere alcune vere chicche. Primo tra tutti Acquadolce di Akwaeke Emezi edito Il Saggiatore, un libro poetico e fuori dal normale, originale nello stile e particolarissimo nella narrazione. Una lettura folgorante. Altro titolo che voglio menzionarvi è l’ormai acclamatissimo Benevolenza cosmica di Fabio Bacà, un esordio firmato Adelphi, altra lettura stramba e con uno stile ricco, opulento ed esagerato che mi è piaciuta moltissimo. Vi ricordo che ogni mese sul mio profilo Instagram pubblico un post riassuntivo con tutte le mie letture del mese, quindi se non volete perdervi nulla vi consiglio di seguirmi anche lì!

Bene, direi di avervi riportato gli aggiornamenti principali, spero che nonostante l’assenza di questi mesi continuerete a seguirmi e a leggere i miei contenuti. Nelle prossime settimane cercherò di far uscire articoli con un po’ più di frequenza. Nel frattempo: buona lettura!

Il mio 2018 in libri

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Bentornati sul blog! Oggi è l’ultimo giorno del 2018 e prima di alzare i calici e brindare al nuovo anno ho deciso di fare un veloce recap delle mie letture anche qui sul blog (se mi seguite su Instagram sulla mia pagina trovate alcuni post dedicati alle mie letture migliori/peggiori dell’anno). Ho preso l’idea di questo post da uno dei blog che seguo di più, Nessun cancello, nessuna serratura, di Carmen, che aveva proposto questo articolo alla fine del 2017. Bene, non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo subito con il riassunto del mio anno letterario.

Miglior libro: Resto qui di Marco Balzano. Se mi seguite su Instagram non è una novità: ho dedicato numerosi post a questo titolo, ne ho parlato in modo approfondito e credo ne scriverò presto una recensione anche qui per raccogliere tutti i miei pareri a riguardo. E’ un libro magico, unico e purtroppo terribilmente attuale, nonostante sia ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Balzano, candidato al Premio Strega, si riesce a calare benissimo nei panni della protagonista, Trina, e attraverso di lei a dar voce a un’intera comunità, quella del piccolo comune di Curon, nel Sudtirolo. Con il racconto di una guerra e di un’inondazione Balzano ci ricorda il potere delle parole, il valore di poter aprire bocca e imporsi per le cose che per noi hanno importanza. Se vi ho incuriositi, qui trovate il mio link di affiliazione ad Amazon per acquistare Resto qui.

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Miglior autore: Shirley Jackson, senza alcun dubbio. La maestra dell’inquietante e dei brividi lungo la schiena mi ha definitivamente conquistato nel corso del 2018. L’avevo conosciuta e incontrata per la prima volta nel 2017 con Abbiamo sempre vissuto nel castello (che rimane, a mio avviso, il suo libro migliore tra quelli letti sino ad ora) e la raccolta di racconti La Lotteria. Quest’anno ho letto invece Paranoia, vero gioiello letterario e L’incubo di Hill House, considerato dai più il suo capolavoro. Paranoia mi ha permesso di incontrare l’autrice non solo come scrittrice di romanzi e racconti ma anche come persona, attraverso la raccolta di saggi, riflessioni, aneddoti narrati in prima persona, che compongono il libro. Attraverso questo mosaico di espressioni diverse dell’autrice ho potuto sbirciare nella sua vita e innamorarmi definitivamente del suo stile e della sua autoironia che nascondono molto di più. Ragione per cui ho già messo nel carrello di Amazon la sua biografia e altri titoli di non fiction firmati da lei. Se siete interessati a Paranoia, vi lascio il mio link di affiliazione Amazon, con il vostro acquisto riceverò una piccola percentuale da rinvestire nei libri di cui vi parlo sul blog.

Peggior libro: Lamb di Bonnie Nadzam. Una cocente delusione. Avevo adorato lo stile dell’autrice in Lions, tanto da nominarlo nei dieci libri migliori letti nel 2017, ma questo titolo mi ha purtroppo molto deluso. Di Lamb non ho apprezzato né la forma né il contenuto: la vicenda narrata non mi ha convinto (tanto che ho trovato molto fuori luogo i paragoni mossi nei confronti di questo titolo con Lolita, viaggiamo proprio su due binari, anzi, universi, diversi, a mio parere), né la caratterizzazione dei due protagonisti. Nonostante questo la mia insofferenza alla storia David Lamb e Tommie è stata peggiorata dallo stile dell’autrice che ho trovato un po’ frettoloso e molto, troppo, scarno. A questo si aggiungono le mie alte aspettative mandate in frantumi. Nonostante ciò spero che presto arrivino in Italia altri titolo della Nadzam, sono impaziente di riavvicinarmi alla magia che avevo trovato in Lions. Per acquistare il libro su Amazon vi lascio il mio link di affiliazione.

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Un’uscita del 2018 che ti ha sorpreso: Divorare il cielo di Paolo Giordano. Questo libro è stato una completa e inaspettata sorpresa. Quando ho acquistato Divorare il cielo non mi aspettavo certo potesse piacermi così tanto. Mi sono innamorata della trama, dei personaggi, dell’atmosfera che si respira dalla prima all’ultima pagina e dello stile di Giordano. Un romanzo che sembra corale ma non lo è, complesso, ricco e intrecciato in due tempi diversi che a volte finiscono per sovrapporsi. Prima della lettura ero piuttosto titubante, un romanzo di oltre quattrocento pagine, scritto da una penna che in passato mi aveva deluso: non ero certa sarei riuscita a finirlo e soprattutto ad apprezzarlo. E invece ricordo di averlo letto in tre giorni, non riuscivo a staccarmi dalle pagine e ormai ero completamente rapita dalle vicende dei protagonisti, tanto che a volte dovevo fermarmi e ricordare a me stessa che era solo un libro. Se volete recuperare Divorare il cielo attraverso il mio link di affiliazione, qui trovate il link d’acquisto.

Un’uscita del 2018 che ti ha deluso: Autunno di Ali Smith. Aspettavo trepidante di leggere un libro della Smith da tempo e forse ho sbagliato a iniziare con questo. Ho letto Autunno e purtroppo ne sono rimasta delusa, in primis dallo stile dell’autrice, che mi è sembrato inutilmente ricercato e quasi pomposo, senza che ve ne fosse una reale ragione. Ho trovato infatti lo stile molto lontano dall’effettiva trama in sé, quasi forzato in alcuni tratti. Se da un lato non mi è piaciuta la forma, dall’altra non  ho apprezzato maggiormente le vicende narrate. Non mi ha convinto la caratterizzazione dei personaggi principali, e in alcuni casi ho fatto molta fatica a seguire il filo della narrazione, mi perdevo nei meandri delle pagine e non riuscivo a orientarmi nella trama. Spero di riavvicinarmi presto alla Smith leggendo altro di suo, vorrei darle presto una seconda possibilità. Se volete acquistare Autunno con il mio link di affiliazione di Amazon, questo è il link.

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Un genere che hai rivalutato nel 2018: Non fiction. Prima di approcciarmi con successo a questo genere nel corso del 2018 (genere che poi ho scoperto essere tremendamente vasto, e di per sé, non fiction, non vuol dire niente), credevo di non avere la voglia di impegnarmi in letture di stampo più tecnico e nozionistico, già impegnata nelle letture per l’università. Invece ho scoperto essere un’amante della non fiction, e in particolare di testi di divulgazione più o meno specifici che trattano dei più disparati argomenti. IN questa categoria rientrano memoir, biografie, saggi più o meno scientifici, raccolte di articoli di giornali o riflessioni degli autori, insomma, è una categoria davvero estremamente vasta. Uno dei libri più belli letti nel 2018 rientra perfettamente in questo genere, si tratta di Leviatano ovvero la balena di Philip Hoare, un testo che fonde la storia dell’autore e le sue esperienze personali con una serie di riflessioni scientifiche di natura ecologia, biologica, storica e mitologica. Proprio di questa categoria di saggi, di natura ibrida tra più generi, difficilmente incasellabili io mi sono innamorata nel 2018. Oggi ne sono costantemente alla ricerca, tra memoir di viaggi, biografie romanzate, studi su animali e chi più ne ha più ne metta. Il mio 2019 si prospetta essere un anno molto ricco di queste letture. Qui vi lascio il link per acquistare Leviatano ovvero la balena su Amazon.

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Miglior graphic novel (categoria bonus aggiunta da me): La mia cosa preferita sono i mostri di Emil Ferris. Di questa splendida graphic novel ho scritto una recensione qui sul blog, di cui trovate il link qui. La Ferris ha firmato un lavoro completamente fuori dall’ordinario, che unisce una trama difficile e delicata a uno stile particolarissimo e diverso dal solito. Per tutte le riflessioni a riguardo vi lascio la recensione. A mio avviso un vero capolavoro immancabile nella libreria di un appassionato del genere. Se volete acquistare il volume su Amazon attraverso il mio link di affiliazione, potete cliccare qui.

Bene, questo post termina qui. Quali sono state le letture migliori o peggiori del vostro 2018? Vi ricordo che potete utilizzare i link ad Amazon per acquistare i libri e i fumetti di cui vi parlo sul blog, e se volete potete sostenere il blog con un caffè virtuale su Ko-fi. Ci leggiamo nel 2019, sperando sia un anno pieno di belle letture e nuove scoperte letterarie! Buon anno!

#SALTO2018: book haul, eventi & incontri

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Finalmente sono riuscita a trovare un po’ di tempo per scrivere questo post, che come da titolo è dedicato all’esperienza del Salone del Libro di Torino, tenutosi al Lingotto dal 9 al 14 Maggio. Quest’anno sono riuscita a vivermi il salone con la dovuta calma, soggiornando qualche giorno a Torino, così da potermi recare al Lingotto più giorni. Questo è per me il secondo anno al Salone del Libro, e si conclude con un bilancio estremamente positivo.

Durante il salone ho avuto modo di assistere a vari incontri e presentazioni, incontrare tanti validi autori, perdermi tra le file di libri, conoscere alcuni editori e bookblogger che condividono con me la passione della lettura. Menzione speciale ad ABEditore (qui vi lascio il sito della casa editrice), che ha realmente reso speciale il mio Salone del Libro, dandomi l’opportunità non solo di scambiare quattro chiacchiere con gli editori ma anche di conoscere altri bookblogger grazie all’incontro che hanno organizzato nel loro stand, quindi grazie grazie grazie.

Ma ora veniamo ai libri, e nel concreto al mio scellerato book haul. Vi parlerò solo ed esclusivamente dei libri recuperati al Salone (sono esclusi quindi i libri che ho comprato nelle bancarelle dell’usato trovate in giro per Torino, per quelli dovrete attendere un book haul mensile, stagionale o quel che sarà insomma) e degli incontri che ho seguito in quei giorni. Ma ciancio alle bande, sono tantissimi libri quindi non perdiamoci in chiacchiere.

Come primo acquisto in ordine cronologico e, ammettiamolo, per importanza, vi cito i libri comprati allo stand di Libraccio, tutti libri quindi acquistati a metà prezzo. Qui ho recuperato: Parlarne tra amici di Sally Rooney, New York Stories curato da Paolo Cognetti e Come diventare ricchi sfondati nell’Asia emergente di Mohsin Hamid (diventato celebre per Exit West, libro che ho letto e amato), tutti nella splendida collana Supercoralli Einaudi. Ho poi recuperato due titoli firmati Adelphi: Amanti e regine di Benedetta Craveri e Atti umani di Han Kang, della quale ho da poco finito La vegetariana. Ho poi trovato un titolo Bompiani che volevo da tantissimo tempo, ma che non mi decidevo mai ad acquistare, sto parlando di Sapiens, da animali a dei di Yuval Noah Harari. Seguono poi due titoli di cui ho sentito parlare benissimo su Instagram: Un ragazzo d’oro di Eli Gottlieb edito Minimum Fax e La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani pubblicato da Fazi Editore.

Successivamente ho acquistato Ritorno a Harlem di Claude McKay, edito D Editore, una piccola casa editrice romana, che ho conosciuto grazie i preziosi consigli di Veronica de I calzini spaiati (qui trovate la sua pagina Instagram).

Altro acquisto di questo Salone del Libro è stato un piccolo libriccino che desideravo da tempo: L’età adulta è l’inferno di H. P. Lovecraft, una raccolta di lettere nelle splendide vesti grafiche de L’Orma Editore. Per chi non lo sapesse, questa casa editrice pubblica ormai da qualche anno delle raccolte di lettere “spedibili” dei grandi autori del passato (tra questi possiedo già la raccolta di Jane Austen, e miro a quelle di Charlotte Bronte e Virginia Woolf).

Ho poi avuto l’occasione di assistere alle presentazioni di due libri particolarmente interessanti, tant’è che in seguito li ho acquistati entrambi. Sto parlando di L’alfabeto di fuoco scritto da Ben Marcus, di Edizioni Black Coffee, che l’autore ha presentato insieme allo scrittore Giorgio Vasta, e 7 di Tristan Garcia,che ho avuto il piacere di incontrare allo stand della casa editrice, la NNEDIZIONI, per farmi autografare il libro. Entrambi questi libri sono accomunati dalle tinte distopiche della narrazione, nonostnte siano profontamente diversi, partendo dalla forma: il primo è un romanzo, il secondo una particolare raccolta di racconti che, come dice il titolo stesso dell’opera, ruotano attorno al numero 7.

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Seguono poi gli acquisti presso lo stand della ABEditore, dove la grafica accattivante mi stava spingendo ad acquistare praticamente tutto lo stand. Qui ho recuperato Il testamento di Magdalen Blair, scritto da Alesteir Crowley, ad una lettura del quale ho avuto il piacere di assistere allo stand della casa editrice. Ho poi ricevuto dalla casa editrice L’altra metà delle fiabe e Favole dal Giappone, della collana “L’imbustastorie”, una raccolta di favole in busta, da aprire e leggere facendosi incantare dalla grafica meravigliosa. Allo stand era inoltre presente una novità assoluta: c’era la possibilità di scaricare una app chiamata “ImbustaStorieDemo”. Questa applicazione anima (letteralmente) attraverso la realtà aumentata le favole della collana “L’imbustastorie”.

Infine, non mi resta che citare il libro acquistato presso lo stand della Add Editore, una delle mie case editrici preferite in assoluto, dove ho preso una delle loro ultime uscite, Sulle tracce di George Orwell in Birmania di Emma Larkin, appartenente alla collana “Asia“. Qui ho avuto il piacere di parlare con la editor che si occupa della collana in questione e soprattutto che ha curato i volumi pubblicati dalla casa editrice dedicati alla Birmania, nazione alla quale mi sono iniziata ad avvicinare e appassionare proprio grazie a un loro titolo, Il tramonto birmano, uno dei miei libri preferiti. Mi piacerebbe in futuro portare qui sul blog un approfondimento su questo stato attraverso anche le pubblicazioni di questa casa editrice, sappiatemi dire se l’idea potrebbe interessarvi!

Tra gli incontri che ho trovato più interessanti c’è stato sicuramente quello con Alice Sebold, una delle mie autrici preferite: incontrarla e ascoltarla parlare di Lucky, il suo primo libro, è stato davvero emozionante. Un altro evento molto interessante è stato quello dedicato a Ursula K. Le Guin, a Mary Shelley e al rapporto tra scrittrici e narrazioni fantastiche o distopiche, dove ho potuto ascoltare Simona Vinci leggere un brano ancora inedito in Italia (proprio lei sta curando la traduzione del volume in questione) di Shirley Jackson, entrambe autrici che ammiro e stimo molto.

Bene, ora direi che siamo davvero giunti alla fine di questa splendida avventura, che proverò sicuramente a replicare il prossimo anno. Con questo passo e chiudo, alla prossima!

PS: trattandosi di un book haul, e non di libri che vi consiglio personalmente (dato che ancora non li ho letti!) ho deciso di non inserire i link per l’acquisto dei volumi di cui vi ho parlato, ma sono abbastanza sicura che troverete tutto sui siti delle case editrici che vi ho linkato, su Amazon o su IBS.

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Prossime uscite – 2018 #1

Di seguito vi racconto alcune nuove uscite previste per i prossimi mesi del 2018. I libri che vi propongo qui sono tutti titoli che mi interessano, mi incuriosiscono e che presto o tardi vorrei recuperare e leggere, non presento una rassegna sulle prossime uscite in libreria (anche perchè visti i ritmi con cui escono oggi i libri, ne sarebbe uscito un post eterno). Ma non perdiamoci in chiacchiere.

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Il primo libro di cui vi parlo è La forma dell’acqua, di Guillermo Del Toro e Daniel Kraus, edito in Italia da Tre60. Il libro racconta la storia che è stata portata al cinema proprio in questi giorni da Del Toro con l’omonimo film, che ha ricevuto ben 13 candidature agli Oscar di quest’anno. Siamo a Baltimora negli anni 60 dove Elisa, una ragazza rimasta muta in seguito a un incidente, durante il suo turno nel laboratorio presso il quale lavora come donna delle pulizie fa la conoscenza di una strana creatura acquatica tenuta in una vasca. La narrazione ruota attorno a un’improbabile e tenera storia d’amore tra due esseri incompresi ed esclusi dalla società. Questa storia mi incuriosisce moltissimo, l’unica perplessità che ho a riguardo è che forse questa potrebbe essere una delle poche volte in cui il film supera il libro, dato che l’opera nasce come pellicola. Ho apprezzato moltissimo i precedenti film di Guillermo del Toro e parte della “magia” delle sue storie è legata (in modo imprescindibile) all’aspetto visivo. Vedremo. L’uscita del libro è prevista per il 1 marzo, qui trovate i link per preordinarlo su Amazon e IBS.

Una vita da libraio, di Shaun Bythell, racconta la sua storia da piccolo libraio in un paesino scozzese, le disavventure quotidiane, le assurde richieste dei suoi clienti e le storie che si vengono a creare dietro a ogni libro. Per quanto mi riguarda è la premessa per una storia tenera e curiosa, ideale per gli amanti dei libri e delle piccole librerie. L’uscita di questo libro, firmato Einaudi, è prevista in Italia per il 6 marzo (qui il link ad Amazon e IBS).

Passiamo ora a Fantasie di stupro dell’acclamata Margaret Atwood, autrice del famoso Il racconto dell’ancella, riscoperto nel 2017 con l’uscita dell’omonima serie tv. Fantasie di stupro è in realtà una riedizione dato che era già stato portato in Italia in passato. Si tratta di una raccolta di racconti incentrati sulla figura femminile (credo che tutti i quattordici racconti, eccetto uno, siano narrati da un punto di vista femminile) e sulle difficoltà incontrate nel muoversi nel proprio universo emotivo e relazionale. L’uscita sembra sia prevista per maggio. Cercando qualche informazione in più su internet non ho trovato recensioni particolarmente positive per questa raccolta di racconti (in inglese Dancing queens) ma essendo rimasta folgorata dallo stile della Atwood ne Il racconto dell’ancella le darò sicuramente una possibilità. Qui trovate il link ad Amazon.

Vi segnalo una prossima uscita firmata Edizioni Black Coffee, L’alfabeto di fuoco di Ben Marcus, libro del quale purtroppo sono riuscita a trovare pochissime informazioni. Marcus racconta di un futuro distopico basato sull’incomunicabilità , un romanzo a metà tra horror e fantascienza in cui i bambini sembrano essere portatori di una malattia che colpisce gli adulti attraverso le parole che pronunciano: il linguaggio dei bambini diventa tossico per chiunque lo ascolti. Ammetto che questo libro mi ispira davvero moltissimo, ma purtroppo non sono riuscita trovare informazioni riguardanti la data di uscita prevista in Italia.

Without sound, celebration and grief look nearly the same.

Un’altra segnalazione riguarda Macchie di inchiostro di Damion Searls, in uscita il 22 febbraio per Il Saggiatore. Il libro racconta la vita di Hermann Rorschach e del suo celeberrimo test. Da un lato l’autore ripercorre la vita del famoso psichiatra, dall’altra fornisce una serie di aneddoti e racconti riguardanti l’applicazione del test, non solo per scopi medici ma anche come fonte d’ispirazione per artisti e creativi. Non appena ho letto di questo libro ne sono rimasta completamente folgorata, e credo proprio sarà una delle mie prossime letture. Di seguito il link al libro su Amazon e IBS.

Infine, l’ultimo libro che vi propongo esce proprio oggi, si tratta di Le visionarie. Fantascienza, fantasy e femminismo: un’antologia, di Ann e Jeff VanderMeer. L’antologia raccoglie al suo interno una serie di racconti firmate da alcune grandi scrittrici di fantasy e fantascienza, tra cui: Ursula K. Le Guin (la “mamma” del Ciclo di Earthsea, da poco venuta a mancare) e Angela Carter. Vi lascio qui il link ad Amazon e IBS per acquistare il libro.

Passiamo ora ad un paio di graphic novel che ho notato in giro per il web e che mi hanno incuriosito subito. La prima è Indomite. Storie di donne che fanno ciò che vogliono di Pénélope Bagieu, edito da Bao Publishing. Il volume racconterà la vita di quindici donne straordinarie, diversissime tra loro. Se seguite la casa editrice su Facebook avrete notato alcune anticipazioni sulle donne che verranno raccontate in questa opera: per il momento abbiamo visto Margaret Hamilton (l’attrice che interpretò la Malvagia strega dell’Ovest nel film Il mago di Oz del ’39), Las Mariposas, Josephina Van Gorkum e Giorgina Reid, una donna come tante che ha salvato un faro. La serie di donne proposte in questo volume non racchiude solo eroine o figure femminili particolarmente famose, ma anche donne comuni, che con il loro coraggio e la loro perseveranza sono riuscite a fare la differenza, proprio come nel caso di Giorgina. L’uscita del primo volume (su due) è prevista per l’8 marzo, il giorno della festa delle donne, qui trovate il link ad Amazon.

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Altra graphic novel sempre firmata Bao Publishing è La mia cosa preferita sono i mostri di Emil Ferris, la cui uscita è prevista per la seconda metà di aprile. Qui si racconta la difficile storia di Karen Reyes e la narrazione è costruita seguendo i tratti del diario della protagonista, una ragazzina con la passione per i film horror e i mostri, come suggerisce il titolo, che si trova a fare i conti con alcuni episodi di bullismo e una fase di crescita difficile. Attraverso vari livelli di lettura e affrontando temi difficili, questa graphic novel è stata accolta con entusiasmo all’estero e non vedo l’ora che arrivi anche qui in Italia. Attualmente non abbiamo ancora i link per ordinarla online.

Cosa pensate di questi titoli? Li conoscevate già? Vi incuriosiscono e avete intenzione di acquistarne alcuni? Vi aspetto nei commenti!