Di ritorni, novità e aggiornamenti di lettura

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Dopo una lunghissima assenza da queste scene, eccomi ritornare con un nuovo contenuto a base di chiacchiere e ultime letture. Quando ho aperto la pagina del blog e ho visto che l’ultimo articolo scritto risaliva ai primi di gennaio mi è venuto male al cuore. Purtroppo questi mesi sono stati piuttosto impegnativi: prima ero immersa fino ai gomiti nella sessione invernale, e successivamente mi sono dovuta concentrare sulla ricerca di uno stage per l’università che si è finalmente conclusa e mi ha dato modo di riprendere a respirare in queste settimane di aprile.

Dopo un lungo periodo di assenza quindi sia dal blog che dalla mia pagina Instagram (dove di solito pubblico con un po’ più di frequenza) ho deciso di riprendere in mano questo piccolo progetto e sto cercando di dargli un nuovo volto e di trasformarlo in qualcosa di più di un semplice blog dove raccolgo recensioni e pareri inerenti a singoli libri. In che senso? Mi piacerebbe portare alcuni contenuti diversi, sempre legati al mondo della carta stampata, che si distacchino dalla canonica recensione. E a proposito di recensioni, subiranno una leggera variazione: cercherò di creare contenuti più brevi e più omogenei tra loro. Vedremo cosa riuscirò a combinare con questa idea, e se voi avete qualche osservazione in merito vi invito a lasciarmi il vostro pensiero nei commenti!

Che altre novità ci sono? Ho deciso di eliminare quasi completamente le collaborazioni con le case editrici. Perché? Perché la vita va veloce, io ho tanti impegni, e ho deciso di leggere solamente ciò che io scelgo di leggere, quando mi va e come mi va. La serietà di un blogger che decide di collaborare con le case editrici, le quali gli mandano gratuitamente copie omaggio di un determinato libro perché questo lo legga e ne scriva una recensione, implica necessariamente che il suddetto abbia tempo e voglia di dedicarcisi. Di conseguenza, escludendo alcuni casi rari, ho deciso di non accettare più collaborazioni di nessun genere. Ogni volta che vi parlerò di un libro o una graphic novel che mi è stata mandata da una casa editrice lo troverete segnalato nel suddetto post, altrimenti potete ricercare la sezione “collaborazioni”. Questo per essere totalmente trasparente nelle mie letture e fornire a voi, che mi leggete, tutte le informazioni riguardanti la mia lettura.

E poi c’è dell’altro? Sì, ho eliminato la collaborazione con Amazon, di conseguenza non troverete più nessun link di affiliazione in fondo ai miei articoli. Vi lascerò sempre il link per acquistare il libro su IBS e il suggerimento di uscire e andarvi a comprare la vostra copia cartacea in una bella libreria.

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Abbiamo esaurito le comunicazioni di servizio, e posso tornare a concentrarmi su ciò di cui mi piace parlarvi: libri. Cosa ho letto? Cosa sto leggendo? Tra febbraio e marzo ho subito una battuta d’arresto in tema letture, ahimè le ansie quotidiane e la testa appesantita da altri problemi personali mi hanno tenuta lontano dai libri. A febbraio ho affrontato il problema leggendo qualche graphic novel, sempre ottima “medicina” per questi periodi. A marzo invece mi sono venuti in soccorso i romanzi fantasy: sono la mia copertina di Linus, quando non riesco a concentrarmi su altri generi il fantasy mi regala sempre una boccata d’aria e mi permette di leggere, appassionarmi a una storia, e svuotare il cervello. Tra le graphic novel migliori lette nell’ultimo periodo vi segnalo Patience di Daniel Clowe, un vero capolavoro a colori, e Andy di Typex, una mastodontica e curatissima opera che ripercosse la vita di Andy Warhol, a cui vengono aggiunti acuti passaggi originali. Parlando di fantasy, invece, ho recuperato Figli di sangue e ossa di Tomy Adeyemi, un romanzo young adult del quale avevo sentito parlare benissimo ma che non mi ha saputo convincere fino in fondo (trovate due parole in più sul mio profilo Instagram) e l’acclamato Tenebre e ghiaccio di Leigh Bardugo, primo volume della Grisha Trilogy. Ahimè i seguiti non sono stati tradotti in italiano, quindi mi armerò di pazienza e li leggerò in inglese sul mio kobo.

Ad aprile, con la mente più sgombra e più tempo a disposizione, ho rincominciato a leggere libri più impegnativi, e mi è capitato di leggere alcune vere chicche. Primo tra tutti Acquadolce di Akwaeke Emezi edito Il Saggiatore, un libro poetico e fuori dal normale, originale nello stile e particolarissimo nella narrazione. Una lettura folgorante. Altro titolo che voglio menzionarvi è l’ormai acclamatissimo Benevolenza cosmica di Fabio Bacà, un esordio firmato Adelphi, altra lettura stramba e con uno stile ricco, opulento ed esagerato che mi è piaciuta moltissimo. Vi ricordo che ogni mese sul mio profilo Instagram pubblico un post riassuntivo con tutte le mie letture del mese, quindi se non volete perdervi nulla vi consiglio di seguirmi anche lì!

Bene, direi di avervi riportato gli aggiornamenti principali, spero che nonostante l’assenza di questi mesi continuerete a seguirmi e a leggere i miei contenuti. Nelle prossime settimane cercherò di far uscire articoli con un po’ più di frequenza. Nel frattempo: buona lettura!

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