#SALTO2018: book haul, eventi & incontri

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Finalmente sono riuscita a trovare un po’ di tempo per scrivere questo post, che come da titolo è dedicato all’esperienza del Salone del Libro di Torino, tenutosi al Lingotto dal 9 al 14 Maggio. Quest’anno sono riuscita a vivermi il salone con la dovuta calma, soggiornando qualche giorno a Torino, così da potermi recare al Lingotto più giorni. Questo è per me il secondo anno al Salone del Libro, e si conclude con un bilancio estremamente positivo.

Durante il salone ho avuto modo di assistere a vari incontri e presentazioni, incontrare tanti validi autori, perdermi tra le file di libri, conoscere alcuni editori e bookblogger che condividono con me la passione della lettura. Menzione speciale ad ABEditore (qui vi lascio il sito della casa editrice), che ha realmente reso speciale il mio Salone del Libro, dandomi l’opportunità non solo di scambiare quattro chiacchiere con gli editori ma anche di conoscere altri bookblogger grazie all’incontro che hanno organizzato nel loro stand, quindi grazie grazie grazie.

Ma ora veniamo ai libri, e nel concreto al mio scellerato book haul. Vi parlerò solo ed esclusivamente dei libri recuperati al Salone (sono esclusi quindi i libri che ho comprato nelle bancarelle dell’usato trovate in giro per Torino, per quelli dovrete attendere un book haul mensile, stagionale o quel che sarà insomma) e degli incontri che ho seguito in quei giorni. Ma ciancio alle bande, sono tantissimi libri quindi non perdiamoci in chiacchiere.

Come primo acquisto in ordine cronologico e, ammettiamolo, per importanza, vi cito i libri comprati allo stand di Libraccio, tutti libri quindi acquistati a metà prezzo. Qui ho recuperato: Parlarne tra amici di Sally Rooney, New York Stories curato da Paolo Cognetti e Come diventare ricchi sfondati nell’Asia emergente di Mohsin Hamid (diventato celebre per Exit West, libro che ho letto e amato), tutti nella splendida collana Supercoralli Einaudi. Ho poi recuperato due titoli firmati Adelphi: Amanti e regine di Benedetta Craveri e Atti umani di Han Kang, della quale ho da poco finito La vegetariana. Ho poi trovato un titolo Bompiani che volevo da tantissimo tempo, ma che non mi decidevo mai ad acquistare, sto parlando di Sapiens, da animali a dei di Yuval Noah Harari. Seguono poi due titoli di cui ho sentito parlare benissimo su Instagram: Un ragazzo d’oro di Eli Gottlieb edito Minimum Fax e La manutenzione dei sensi di Franco Faggiani pubblicato da Fazi Editore.

Successivamente ho acquistato Ritorno a Harlem di Claude McKay, edito D Editore, una piccola casa editrice romana, che ho conosciuto grazie i preziosi consigli di Veronica de I calzini spaiati (qui trovate la sua pagina Instagram).

Altro acquisto di questo Salone del Libro è stato un piccolo libriccino che desideravo da tempo: L’età adulta è l’inferno di H. P. Lovecraft, una raccolta di lettere nelle splendide vesti grafiche de L’Orma Editore. Per chi non lo sapesse, questa casa editrice pubblica ormai da qualche anno delle raccolte di lettere “spedibili” dei grandi autori del passato (tra questi possiedo già la raccolta di Jane Austen, e miro a quelle di Charlotte Bronte e Virginia Woolf).

Ho poi avuto l’occasione di assistere alle presentazioni di due libri particolarmente interessanti, tant’è che in seguito li ho acquistati entrambi. Sto parlando di L’alfabeto di fuoco scritto da Ben Marcus, di Edizioni Black Coffee, che l’autore ha presentato insieme allo scrittore Giorgio Vasta, e 7 di Tristan Garcia,che ho avuto il piacere di incontrare allo stand della casa editrice, la NNEDIZIONI, per farmi autografare il libro. Entrambi questi libri sono accomunati dalle tinte distopiche della narrazione, nonostnte siano profontamente diversi, partendo dalla forma: il primo è un romanzo, il secondo una particolare raccolta di racconti che, come dice il titolo stesso dell’opera, ruotano attorno al numero 7.

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Seguono poi gli acquisti presso lo stand della ABEditore, dove la grafica accattivante mi stava spingendo ad acquistare praticamente tutto lo stand. Qui ho recuperato Il testamento di Magdalen Blair, scritto da Alesteir Crowley, ad una lettura del quale ho avuto il piacere di assistere allo stand della casa editrice. Ho poi ricevuto dalla casa editrice L’altra metà delle fiabe e Favole dal Giappone, della collana “L’imbustastorie”, una raccolta di favole in busta, da aprire e leggere facendosi incantare dalla grafica meravigliosa. Allo stand era inoltre presente una novità assoluta: c’era la possibilità di scaricare una app chiamata “ImbustaStorieDemo”. Questa applicazione anima (letteralmente) attraverso la realtà aumentata le favole della collana “L’imbustastorie”.

Infine, non mi resta che citare il libro acquistato presso lo stand della Add Editore, una delle mie case editrici preferite in assoluto, dove ho preso una delle loro ultime uscite, Sulle tracce di George Orwell in Birmania di Emma Larkin, appartenente alla collana “Asia“. Qui ho avuto il piacere di parlare con la editor che si occupa della collana in questione e soprattutto che ha curato i volumi pubblicati dalla casa editrice dedicati alla Birmania, nazione alla quale mi sono iniziata ad avvicinare e appassionare proprio grazie a un loro titolo, Il tramonto birmano, uno dei miei libri preferiti. Mi piacerebbe in futuro portare qui sul blog un approfondimento su questo stato attraverso anche le pubblicazioni di questa casa editrice, sappiatemi dire se l’idea potrebbe interessarvi!

Tra gli incontri che ho trovato più interessanti c’è stato sicuramente quello con Alice Sebold, una delle mie autrici preferite: incontrarla e ascoltarla parlare di Lucky, il suo primo libro, è stato davvero emozionante. Un altro evento molto interessante è stato quello dedicato a Ursula K. Le Guin, a Mary Shelley e al rapporto tra scrittrici e narrazioni fantastiche o distopiche, dove ho potuto ascoltare Simona Vinci leggere un brano ancora inedito in Italia (proprio lei sta curando la traduzione del volume in questione) di Shirley Jackson, entrambe autrici che ammiro e stimo molto.

Bene, ora direi che siamo davvero giunti alla fine di questa splendida avventura, che proverò sicuramente a replicare il prossimo anno. Con questo passo e chiudo, alla prossima!

PS: trattandosi di un book haul, e non di libri che vi consiglio personalmente (dato che ancora non li ho letti!) ho deciso di non inserire i link per l’acquisto dei volumi di cui vi ho parlato, ma sono abbastanza sicura che troverete tutto sui siti delle case editrici che vi ho linkato, su Amazon o su IBS.

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