WRAP UP #1 Aprile dolce dormire

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Inauguro con questo post una nuova tipologia di articoli sul blog. Era già da tempo che ci pensavo su, e alla fine mi sono decisa a scrivere un Wrap Up per riassumere le letture del mese appena trascorso. Mi sono accorta di non avere né il tempo né la voglia per scrivere recensioni di tutto ciò che leggo: alle volte perché non mi hanno entusiasmato più di tanto, in altri casi perché non ho molto da dire a riguardo; e questa mi è sembrata un’ottima modalità per parlare di tutte le mie ultime letture senza dilungarmi troppo. Se tutto va secondo i piani (ma quando mai?) dovrei riuscire a fare un post di questo genere con cadenza mensile. Ma non perdiamoci in chiacchiere, di seguito troverete prima i libri che ho letto e successivamente il resoconto delle graphic novel. Iniziamo subito!

Come suggerisce il titolo, Aprile non è stato un mese dei più ricchi per ciò che ha riguardato le mie letture. Ho letto alcune graphic novel bellissime, ma pochi libri rispetto ai mesi precedenti. Per i libri di cui ho scritto una recensione troverete i rispettivi link, sul blog o su Goodreads, dove ogni tanto scrivo qualcosa. Come sempre troverete i link per acquistare i libri di cui vi parlo su Amazon e IBS.

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La vegetariana, Han Kang

Libro estremamente particolare, non avevo mai letto nulla di simile prima d’ora. L’autrice narra le vicende di una donna che improvvisamente, in seguito a un sogno, decide di non mangiare più carne, esplorando le conseguenze che questa scelta porterà nella vita della protagonista e in quella di suo marito e dei suoi famigliari. L’atmosfera cupa, a tratti misteriosa, e la scelta di narrare la vicenda dal punto di vista delle persone che circondano la donna, senza mai renderla soggetto in prima persona, sono gli elementi fondamentali del romanzo. Inizialmente ho trovato numerosi ostacoli durante la lettura, partendo dalla lontananza dal mio “gusto” in fatto di libri, ma successivamente sono riuscita a immergermi nella lettura, eliminando la barriera che inizialmente avevo issato tra me e ciò che leggevo (trovando talmente assurda tutta la vicenda da non riuscire a reputarla verosimile), scoprendo nel romanzo aspetti che inizialmente avevo ignorato. La lettura di questo libro mi ha insegnato a entrare e appassionarmi a un romanzo senza trovare alcun punto di contatto tra me e ciò che leggo: sono sempre stata abituata a provare un briciolo di empatia per almeno uno dei personaggi di cui leggevo, convinzione che ho dovuto abbandonare durante la lettura de La vegetariana. Trovate la mia breve recensione di questo libro su Goodreads, qui vi lascio il link. Qui potete trovare i link per acquistare il volume su Amazon e IBS.

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Le risposte, Catherine Lacey

Le risposte è una delle ultime uscite edite Edizioni SUR e narra le vicende di Mary, una trentenne che abita a New York, in crisi da vari punti di vista: indebitata fino al midollo, con un passato che cerca di dimenticare in ogni modo, solitaria e senza una famiglia che l’aiuti, inizia a soffrire di una serie di disturbi fisici dei quali, nonostante le numerose visite, non riesce a trovare una risposta o una causa scatenante. La protagonista decide di accettare un lavoro del quale conosce poco o niente che sembra consistere in un esperimento sociale sull’innamoramento e i rapporti di coppia. Bisognosa di soldi per pagare una nuova forma di terapia new age per trovare sollievo dai suoi numerosi disturbi fisici, sembra non avere altra scelta se non quella di accettare quel bizzarro lavoro che la vedrà partecipare a quello che le verrà spiegato essere l'”Esperimento Fidanzata”, che la vedrà interagire con un famosissimo attore e regista del cinema che a causa della sua fama non riesce a stringere rapporti di coppia sinceri e duraturi. L’esperimento prevede che Mary e una manciata di altre donne ricoprano un ruolo prestabilito all’intero della relazione: ci sarà la fidanzata materna, quella del reparto intimo, quella sentimentale, quella intellettuale, e così via, ognuna con dei compiti ben precisi da portare a termine. Questa è in breve la trama a metà tra un episodio ben pensato di Black Mirror e un romanzo introspettivo, che nonostante un inizio a mio avviso un po’ difficile decolla con velocità e si fa divorare in pochi giorni. Il taglio dato al romanzo è molto introspettivo: le vicende narrate vengono utilizzate per fare un’ampia analisi emotiva e psicologica dei personaggi, dai protagonisti alle semplice comparse, sulle quali l’autrice si sofferma comunque per qualche pagina, narrandoci il perché di alcune scelte, come sono arrivati lì. La scelta di esplorare così a fondo l’interiorità di ogni personaggio è stato l’aspetto che più mi ha colpito nel corso della narrazione, nonostante abbia trovato geniale alcuni aspetti dell’Esperimento Fidanzata. Consigliatissimo, qui i link per trovare il libro su Amazon e IBS.

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Fidanzati dell’inverno, Christelle Dabos

Di questo libro, una nuova uscita portata in Italia da Edizioni E/O, ho scritto una recensione, che potete leggere qui, pertanto non ve ne parlerò anche in questo wrap up.

Rebel. Il tradimento, Alwyn Hamilton

Secondo volume della trilogia di Alwyn Hamilton ambientata in un mondo fantastico descritto come un regno desertico in perfetto stile Le mille e una notte, con delle forti contaminazioni occidentali, come locomotive e fucili, il tutto condito con creature magiche, demoni, Djinni e profezie. Ho iniziato questa trilogia per rilassarmi e distrarmi da letture più pesanti (ho preso in mano il primo volume mentre leggevo La prima verità della Vinci, non ne potevo più di pesantezza e temi così difficili), e questi volumi hanno servito benissimo lo scopo, tanto che credo leggerò a breve anche il terzo volume. La storia ruota attorno ad Amami, una ragazza proveniente da un villaggio ai confini del deserto, una cittadina povera nella quale la protagonista non vede nessun futuro. La sua vita cambia quando incontra Jin, un bandito che incontra a una gara di tiro con le pistole, alla quale partecipa per racimolare abbastanza denaro per scappare da casa sua. Questa è ovviamente la trama del primo volume, non posso raccontarvi nulla del secondo senza fare inevitabilmente qualche spoiler. Mi limiterò a dire che è una piacevolissima distrazione in periodi in cui non si ha voglia di impegnare il cervello in letture troppo complesse e profonde: è scritto bene, i personaggi sono ben caratterizzati, l’ambientazione è realizzata egregiamente; ci sono tutti gli ingredienti giusti per una storia avventurosa con amori, colpi di scena e tradimenti, ma chiaramente priva di più livelli di lettura. Questi sono i link per acquistare il libro su Amazon e IBS.

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Hasib e la Regina dei serpenti, David B.

Questo volume è stato il primo che ho letto del famoso autore francese, di cui Bao Publishing ha tradotto anche altri lavori. Ho avuto il piacere di assistere alla presentazione del volume alla Feltrinelli di Bologna e sono rimasta talmente incuriosita dall’autore che ho deciso di acquistare la graphic novel anche se non era previsto. In questa graphic novel l’autore narra una particolare storia contenuta in Le mille e una notte, servendosi dell’espediente narrativo del racconto nel racconto. Per tutto lo svolgimento della trama infatti la vicenda si snoda su più livelli, incontrando vari personaggi che raccontano “storie nelle storie”, proprio come nell’opera originale de Le mille e una notte. La scelta di raccontare proprio questa vicenda nel volume deriva dalla volontà dell’autore di prendere un episodio particolarmente incentrato sul fantastico e non solo sull’aspetto pedagogico tipico dell’opera principale, che in vari punti tratta anche di tematiche difficili (pregiudizi, credenze radicate della cultura araba, rapporto con il diverso). L’elemento fantastico è quindi la base della narrazione, ed è la più affascinante: sono sempre stata attratta da queste atmosfere e David B. è stato in grado di prendere una storia contenuta in un più ampio volume e dotarla comunque di autonomia, nonostante l’autore abbia sottolineato la totale fedeltà all’opera originale. I disegni mi sono piaciuti molto: all’inizio non apprezzavo lo stile un po’ stilizzato dell’autore, ma mi ho amato la caratterizzazione dei demoni e delle creature fantastiche, molto più che la caratterizzazione degli esseri umani, devo dire. Di seguito trovate il link per acquistare la graphic novel su Amazon e IBS.

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Vincent, Barbara Stok

Desideravo leggere questa graphic novel da moltissimo tempo e finalmente, in occasione degli sconti della Bao Publishing, me la  sono regalata. L’autrice ripercorre alcuni anni di vita del pittore Vincent Van Gogh concentrandosi sul periodo passato in Provenza, in particolare ad Arles. La vicenda si concentra su due aspetti fondamentali della vita del pittore: il rapporto con il fratello Theo, il tentativo di aprire una casa per artisti (l’Atelier du Midi), il lavoro sul suo stile e il legame con la natura che lo circondava. Non conoscendo nei particolari la vita del pittore posso solo dire che la graphic novel mi è sembrata abbastanza fedele alla sua biografia, ma non posso esserne certa. La Stok ha fatto un ottimo lavoro: lo stile è particolarmente semplice (quasi infantile a tratti) ma molto adatto a sviluppare la personalità del protagonista. Gli aspetti su cui l’autrice si concentra di più sono proprio la natura (le tavole in cui Vincent dipinge e osserva i campi attorno a lui le ho trovate splendide) e la resa della sua malattia, difficile da esprimere attraverso dei disegni. In conclusione l’ho trovata un lavoro molto bello, purtroppo un po’ breve, ma che mi ha messo voglia di approfondire la figura di Vincent attraverso altre fonti, come la raccolta di lettere al fratello o una biografia più approfondita e strutturata. Di seguito trovate i link per acquistare il volume su Amazon e IBS.

Indomite, Penelope Bagieu

Ho dedicato a questo volume edito Bao Publishing un’intera recensione, che pubblicherò a breve sul blog, quindi non mi ci soffermerò ulteriormente qui. Mi è piaciuto molto, ed è una lettura che mi sento di consigliare a tutti, ma per avere un parere più approfondito vi rimando alla recensione completa.

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Sempre libera, Lorenza Natarella

Ammetto che mi aspettavo molto di più da questa graphic novel. Mi è piaciuta, ma non tanto come avrei pensato. L’autrice ripercorre la vita di Maria Callas dall’infanzia al grande successo, senza risparmiarci nulla, dai piccoli drammi famigliari, ai problemi di peso, alla fama mondiale. Ho trovato il formato della graphic novel estremamente piacevole per approfondire una figura della quale sapevo poco, molto lontana dai miei interessi e che di conseguenza, probabilmente, non avrei approfondito attraverso la lettura di vere e proprie biografie. Lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto nei disegni, ma non nel lettering, che ho trovato in alcuni casi molto difficile da interpretare, anche se ho trovato geniale l’idea di cercare di trasportare, attraverso il font, il canto della Callas. I disegni invece li ho trovati bellissimi, estremamente particolari e perfetti per caratterizzare una figura così straordinaria e sopra le righe, come ho apprezzato anche la scelta quasi monocromatica di tutte le tavole, che si stemperano su varie sfumature di rosa. D’altro canto, ho trovato notevoli difficoltà a seguire la trama, non entrando per nulla in sintonia con il personaggio della Callas, che sapevo essere molto particolare, ci ho messo settimane a completare la graphic novel anche se mi rendo conto che il problema è stato mio e non dell’autrice. Di seguito trovate il link ad Amazon ed IBS per acquistare il volume.

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